16 Gennaio 2021
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Camillo Sbarbaro e il miracolo dei licheni

“Io sono, per quel che è dato, un uomo felice, perché non ho mai fatto nulla nella mia vita di faticoso, di sofferto, di costretto; ho fatto tutto con mio piacere; e sono un uomo anche ricco, avendo più di quanto m’abbisogna”. Camillo Sbarbaro non possedeva tv, telefono e frigorifero, in quella sua ultima Italia travolta dal boom economico degli anni Sessanta, evitata e ignorata nel silenzio modesto di Spotorno. Gli bastava il suo paesino… Continue reading
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Il primo sparo

Non c’è neppure la sua ombra a fargli compagnia, quando si accorge che sta entrando in quel tunnel fatto di ricordi e di rimorsi. Era convinto non accadesse così presto, o almeno lo sperava. Invece si ritrova a calarsi in un buio profondo e silenzioso, di quelli che possono fare paura anche al più temerario degli esseri umani: l’abisso della propria coscienza. Apre quel raccapricciante bar a forma di mappamondo, prende il suo fedele Jack… Continue reading
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Distanze inesistenti

A un primo sguardo, la Endless House è più simile a un nido di vespe, o a gusci spezzati di arachide, che a un edificio. Era il 1924 quando Frederick Kiesler la presentò per la prima volta: l’idea era quella di creare uno spazio abitativo senza distinzione tra pareti, soffitti e stanze, un ambiente organico che generasse una continuità tra corpo umano e architettura, tra architettura e natura. Non fu mai realizzata, se non in… Continue reading
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Se mi ricordo bene

Non riesco a uscire. C’è la maniglia alla porta, ma quando l’abbasso non scatta niente. Qui si sta benissimo, è vero, è tutto pulito. Ogni tanto mi piacerebbe anche fare una passeggiata. Però se non si apre… non fa niente. Da un paio di settimane la signora Monica si trova nell’unità Alzheimer del reparto Malattie Neurodegenerative di una casa di cura specializzata. Sta a nord di Roma, sulla Cassia: un bel disagio per suo marito… Continue reading
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Il racconto e i suoi maestri (Prima parte)

Maestria nel racconto breve contemporaneo. Non un semplice talento narrativo, bensì la capacità di raggiungere l’essenza della forma racconto, di disegnarne la perfezione percorrendo senza sosta quel sottilissimo crinale situato esattamente dove non è più necessario togliere nulla e non, come comunemente si crede, ovunque sia superfluo aggiungere altro. È il 2013 quando la scrittrice canadese Alice Munro viene insignita del Premio Nobel per la Letteratura proprio in virtù della sua maestria e, in buona… Continue reading
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Fuoco al cielo

Viola Di Grado -  A Ozërsk, la città segreta, quelli nati prima del 1994 non avevano data di nascita sulle carte, erano inesistenti. La vita lì attorno, in un’area circoscritta solo dal silenzio e scomparsa persino dalle mappe, è svuotata, cancellata dal volto degli abitanti ormai diventati la conseguenza di un disastro nucleare che ha reso ogni cosa ammalata per sempre. Nessuno dalla notte dell’incidente accaduto nel 1954 aveva più potuto credere al futuro se… Continue reading
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Le singolari declinazioni del mondo letterario

Le curiose dinamiche del mondo letterario travalicano spesso i confini dei singoli Paesi: una realtà complessa e articolata la cui comprensione d’insieme, per il lettore, risulta a volte ardua. Gli amanti dei libri sono abituati a selezionare le letture guidati dall’istinto e a buttarsi a capofitto su ogni pagina, assaporandone trama e stile, costruzione dei personaggi e ambientazione, fino a giungere alla risoluzione dell’intreccio senza interrogarsi sui reali motivi che li spingono a scegliere determinati… Continue reading
Robert Yarber, “Strange attractors”, 1995-96, particolare Continue reading...

Carneade e la letteratura a stelle e strisce

Foto in evidenza: Robert Yarber, “Strange attractors”, 1995-96, particolare. Carneade? Forse. Non nel fraintendimento, o se volete nella semplice banalizzazione della celebre sentenza manzoniana – “Carneade! Chi era costui?” – messa in bocca a Don Abbondio, che ha condannato il filosofo scettico a vestire i miseri panni dello sconosciuto, dell’ignoto, di colui, insomma, di cui non si sa nulla (e non per responsabilità propria, s’intende), ma al contrario nella corretta lettura di quella esclamazione, che non l’insignificanza… Continue reading
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Un giorno questo dolore ti sarà utile

Peter Cameron -  Ci sono letture che ti lasciano un segno profondo avvolgendoti intensamente, fino a costringerti a guardarti dentro per ripensare con franchezza ad alcuni aspetti della tua vita. “Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Peter Cameron, 2007, Adelphi, è sicuramente una di queste; un romanzo forte e spiazzante che mi ha procurato una stretta allo stomaco, una sensazione di disagio, una ferita attutita dal tempo tornata a pulsare d’improvviso. James, il… Continue reading
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La natura esposta

Erri De Luca -  Il linguaggio di De Luca è fatto di parole calibrate, sentite col corpo, che vanno a incidersi nell’animo e raccontano storie legate spesso ad accadimenti reali molto crudi in un modo che restituisce forza sentimentale. Attraverso una lirica ridotta al minimo che scava e si libera del superfluo esamina le dinamiche esistenziali, i vortici dello spirito e lo fa con eleganza anche usando parole come sangue e morte. Per questo breve… Continue reading