17 Ottobre 2019
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Rachel

Sta seduta sulla terra rossa e si tiene due gambine magre strette in grembo. Un pallone di gomma, disegnato a spicchi, dello stesso colore della terra rimbalza in cerca di qualcuno che ne abbia cura. Rachel lo guarda per un momento, ma i suoi sensi sono attratti dal richiamo delle rondini che sfrecciano in cerca di insetti da portare ai nidi dai loro piccoli. Il cielo è terso e si è liberato di tutta l’umidità…

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Il racconto e i suoi maestri (Terza parte)

Se parliamo di maestri del racconto non può mancare di certo il grande scrittore argentino Jorge Luis Borges, che a questa forma narrativa ha regalato le pagine indimenticabili di “Finzioni” (in Italia pubblicato da Einaudi nella traduzione di un altro nome di primo piano della letteratura universale, Franco Lucentini) e “L’Aleph”, i suoi lavori più noti e significativi. E se nel primo la prosa, come fosse un mosaico che muta al mutare dello sguardo di… Continue reading
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A distanza

Ho sempre ammirato l’aristocrazia emanata da Balthus. Su di lui, finché è stato in vita, non sono mai apparse biografie riconosciute; è morto nel 2001 all’età di novantatré anni e si è fatto conoscere attraverso le interviste che concedeva. Si sentiva figlio di molti secoli, ma non di questo. Dall’antichità fino a Cézanne, apparteneva alla pittura di Piero della Francesca, di Masaccio. Ci apparteneva ma si godeva la distanza, quel distacco, una polvere divina che… Continue reading
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Imperiali settembrini

L’ora di pranzo è passata. Me ne accorgo lungo la scalinata che dalle banchine del Tevere sale su fino alla strada. Le chiacchierate da un proprietario all’altro dei battelli in sosta sul fiume mi hanno sospeso sia l’attenzione che lo stomaco. Arrivo in cima e comincio a decidere dove andare. Lascio scorrere un gruppo di turisti in fila indiana sul Lungotevere davanti piazza Trilussa. Li oltrepasso con lo sguardo. Indago, laggiù a sinistra, dove la… Continue reading
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Cloruro di sodio

Ognuno ha cose sue. Da dire o da tenere. Da confondere e scantonare con silenzi tenaci, pervicaci e saggi o con sfilate di parole sul nulla mischiato col niente. Tutto vale in amore e in guerra, pur di celare se stessi e preservare il proprio fortino di emozioni. La vacanza al mare è pelle dorata. Gambe toniche e asciutte. Il sapore di Spritz sulle labbra e il salino in gola. E tanti tasselli da rimettere…

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La bambina celeste

Francesco Borrasso -  Un dolore straziante e innaturale, senza alcuna possibilità di consolazione, al di fuori di ogni comprensibile logica. È questo ciò che causa a un genitore la perdita di un figlio. Si smarrisce ogni punto di riferimento, come se un pezzo del proprio corpo fosse stato orribilmente mutilato, senza possibilità di curare la ferita. Un dolore a cui non si riesce nemmeno a dare un nome: si può essere orfani, vedovi, ma chi… Continue reading
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Apollonia

Grazia Di Michele -  “Mi piace l'idea Mi piace l'idea di affidare al silenzio visioni segrete Io sento cose che gli altri non dicono perché hanno perso le parole e non le trovano Io so le cose che gli altri non sanno perché alla verità preferiscono l'inganno E nascondo il mio cuore da una congiura di stelle e difendo la mia ingenuità” L'ultima strofa della canzone “Apollonia”, tratta dal nuovo album di Grazia di Michele… Continue reading
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Comunichiamolo con un libro

L’arte non deve perdere connessione con le persone, occorre usare il linguaggio, esprimersi, bisogna suonare la musica fino alla fine. Quello che l’artista vuole fare con l’esprimersi è capire e farsi capire dai contemporanei. “L’espressione che noi diamo alle cose sviluppa il senso che porta all’interpretazione giusta.” “Si capisce una cosa soltanto finché la si condivide.” Da queste due citazioni di Robert Musil, dal suo capolavoro “L’uomo senza qualità” (Einaudi), mi lascio ispirare per formulare…

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Dai tuoi occhi solamente

Francesca Diotallevi -  “Guarda le persone. Le vedi? È solo dentro gli occhi di ogni singola persona che si può vedere il mondo” […] Le storie sono sempre nei volti, sai? Impara a decifrare gli sguardi, a leggere le pieghe della pelle, il modo in cui si atteggia una bocca, e avrai la storia di una persona.” “E poi... cosa me ne faccio della storia di qualcuno che non conosco?” “La conservi. Le persone sono… Continue reading
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Il piccolo vietnamita

(Liberamente tratto da una storia di Balzac) Prese la mano di suo padre per portarlo via da quel negozio. Ma l’uomo insisteva per saperne di più e confidava nell’intimità costruita con il commesso, che non lesinava commenti entusiastici su quell’ultimo paio di scarpe sportive appena sfornate dalla grande azienda leader del settore. Un enorme giocatore di basket cartonato a grandezza naturale dimostrava tutta la sua felicità passeggiando nell’iperuranio, ché persino Platone aveva abbandonato il classico…

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