2 Luglio 2020
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LA RINASCITA di Elisa Marchinetti ( 1° classificato alla 40° edizione del Concorso Letterario di Acquafredda )

Si era fatto da poco giorno e il cielo sembrava promettere bene. Le nuvole cupe e minacciose della sera prima avevano lasciato campo a una volta tersa e limpida. Solo qualche venatura sfilacciata di un rosa livido movimentava l'orizzonte in lontananza. Seduta a gambe incrociate sul pavimento freddo e con le mani appoggiate sulle ginocchia, Laura si soffermò a guardare attentamente quel groviglio di filamenti avvizziti e peduncoli inerti che spuntavano da una palla di… Continue reading
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COLORI NEL BUIO di Vanni Camurri ( 2° classificato alla 40° edizione del Concorso Letterario di Acquafredda )

Alfredo gustò un sorso di Vermouth. Si sentiva gratificato dal fatto che il comandante della locale stazione dei Carabinieri venisse di tanto in tanto a chiedere il suo parere. Non era un informatore, ma trascorrere buona parte della giornata nel bar del paese aveva i suoi pregi; tanto a lui nessuno faceva caso: ormai era parte dell’arredamento. Quella mattina il maresciallo Olmo era entrato salutandolo ancor prima di chiudere la porta: – Oh, Alfredo, proprio… Continue reading
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L’OBLIO NON ASSOLVE di Giuseppe Raineri ( 3° classificato alla 40° edizione del Concorso Letterario di Acquafredda )

– Volevo parlarle, Giovanni. Non c’è bisogno che si sieda. Sarò breve. Lucia, la dottoressa responsabile del reparto, era in piedi dietro la sua scrivania e guardava l’infermiere dritto negli occhi con un’espressione di chiara insofferenza. Non gradiva muovere rimproveri ai suoi collaboratori per motivi che esulassero da questioni espressamente legate alla vita del reparto. – Anch’io desideravo dirle qualcosa e… – Ci sarà tempo per questo. L’ho convocata personalmente perché mi è stato riferito… Continue reading
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A distanza

Ho sempre ammirato l’aristocrazia emanata da Balthus. Su di lui, finché è stato in vita, non sono mai apparse biografie riconosciute; è morto nel 2001 all’età di novantatré anni e si è fatto conoscere attraverso le interviste che concedeva. Si sentiva figlio di molti secoli, ma non di questo. Dall’antichità fino a Cézanne, apparteneva alla pittura di Piero della Francesca, di Masaccio. Ci apparteneva ma si godeva la distanza, quel distacco, una polvere divina che… Continue reading
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Imperiali settembrini

L’ora di pranzo è passata. Me ne accorgo lungo la scalinata che dalle banchine del Tevere sale su fino alla strada. Le chiacchierate da un proprietario all’altro dei battelli in sosta sul fiume mi hanno sospeso sia l’attenzione che lo stomaco. Arrivo in cima e comincio a decidere dove andare. Lascio scorrere un gruppo di turisti in fila indiana sul Lungotevere davanti piazza Trilussa. Li oltrepasso con lo sguardo. Indago, laggiù a sinistra, dove la… Continue reading
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Rachel

Sta seduta sulla terra rossa e si tiene due gambine magre strette in grembo. Un pallone di gomma, disegnato a spicchi, dello stesso colore della terra rimbalza in cerca di qualcuno che ne abbia cura. Rachel lo guarda per un momento, ma i suoi sensi sono attratti dal richiamo delle rondini che sfrecciano in cerca di insetti da portare ai nidi dai loro piccoli. Il cielo è terso e si è liberato di tutta l’umidità…

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Cloruro di sodio

Ognuno ha cose sue. Da dire o da tenere. Da confondere e scantonare con silenzi tenaci, pervicaci e saggi o con sfilate di parole sul nulla mischiato col niente. Tutto vale in amore e in guerra, pur di celare se stessi e preservare il proprio fortino di emozioni. La vacanza al mare è pelle dorata. Gambe toniche e asciutte. Il sapore di Spritz sulle labbra e il salino in gola. E tanti tasselli da rimettere…

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Il racconto e i suoi maestri (Terza parte)

Se parliamo di maestri del racconto non può mancare di certo il grande scrittore argentino Jorge Luis Borges, che a questa forma narrativa ha regalato le pagine indimenticabili di “Finzioni” (in Italia pubblicato da Einaudi nella traduzione di un altro nome di primo piano della letteratura universale, Franco Lucentini) e “L’Aleph”, i suoi lavori più noti e significativi. E se nel primo la prosa, come fosse un mosaico che muta al mutare dello sguardo di… Continue reading
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La bambina celeste

Francesco Borrasso -  Un dolore straziante e innaturale, senza alcuna possibilità di consolazione, al di fuori di ogni comprensibile logica. È questo ciò che causa a un genitore la perdita di un figlio. Si smarrisce ogni punto di riferimento, come se un pezzo del proprio corpo fosse stato orribilmente mutilato, senza possibilità di curare la ferita. Un dolore a cui non si riesce nemmeno a dare un nome: si può essere orfani, vedovi, ma chi… Continue reading
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Apollonia

Grazia Di Michele -  “Mi piace l'idea Mi piace l'idea di affidare al silenzio visioni segrete Io sento cose che gli altri non dicono perché hanno perso le parole e non le trovano Io so le cose che gli altri non sanno perché alla verità preferiscono l'inganno E nascondo il mio cuore da una congiura di stelle e difendo la mia ingenuità” L'ultima strofa della canzone “Apollonia”, tratta dal nuovo album di Grazia di Michele… Continue reading