24 Agosto 2019
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Comunichiamolo con un libro

L’arte non deve perdere connessione con le persone, occorre usare il linguaggio, esprimersi, bisogna suonare la musica fino alla fine. Quello che l’artista vuole fare con l’esprimersi è capire e farsi capire dai contemporanei. “L’espressione che noi diamo alle cose sviluppa il senso che porta all’interpretazione giusta.” “Si capisce una cosa soltanto finché la si condivide.” Da queste due citazioni di Robert Musil, dal suo capolavoro “L’uomo senza qualità” (Einaudi), mi lascio ispirare per formulare…

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Il ritmo degli uomini

È più importante partecipare che vincere? Sembrerà strano, ma questo dilemma ha attraversato i secoli, anzi quasi due millenni, eppure la soluzione a un simile quesito ancora non si è trovata. Non sfugga che, se da una parte oggi la questione tocca quasi esclusivamente il tema sportivo, in antichità la tematica toccava, e non certo marginalmente, la guerra. Le civiltà cretese e spartana si fondavano su una dura educazione sportiva di preparazione al combattimento. Lo… Continue reading
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Volevo essere un caffè letterario

Siamo onesti: eccetto ascoltare talune inconsapevoli ninne nanne musicali, eccetto tracannare fiumi di bianco dozzinale in piena digestione e seguire programmi tv popolati dagli zimbelli del nulla cosmico, esiste qualcosa di più soporifero della lettura? Chi si tiene a debita distanza dai volumi lo sa meglio dei lettori, se appena sollevano una copertina con l’estremità del mignolo, bastano pochi minuti e si rischia il colpo di sonno. Onde evitare che le librerie si trasformino in… Continue reading
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“La Classe… politica”

I docenti e la politica. Topic tornato all’attenzione dell’Informazione da qualche mese, in seguito ad alcuni moniti del Ministro dell’Interno a non fare politica in classe e, nelle ultime settimane, al volto malinconico e deluso dell’insegnante palermitana Rosa Maria Dell’Aria, sospesa quindici giorni dal suo incarico, “per non aver vigilato” sul lavoro dei suoi alunni in cui le leggi razziali venivano accostate al decreto sicurezza. Scrivo dal punto di vista di una docente, praticando questo… Continue reading
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Il racconto e i suoi maestri (Seconda parte)

Alla forma racconto ha legato il proprio nome un altro gigante letterario del Novecento, lo svizzero Friedrich Dürrenmatt. Romanziere di straordinario talento, giallista d’eccezione (proprio nel numero d’esordio del b_magazine ho diffusamente parlato del suo capolavoro, “La promessa”), egli nelle sue storie brevi - alcune delle quali addirittura si esauriscono nel giro di qualche riga - ha esplorato i territori d’ombra dell’incubo, disegnato le geometrie seducenti e impossibili del grottesco, cavalcato il sottilissimo crinale che… Continue reading
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ODS. L’officina dello scrittore.

Parte terza Il viaggio dell’eroe - La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e cinema - Chris Vogler. Esiste un ingrediente segreto capace di agganciare tutta la nostra attenzione alle pagine di un libro? Di tenerci lì, col naso incollato alle parole e il fiato sospeso? Perché certe storie hanno il potere di rapirci, di ricondurci da loro ancora e ancora, per leggerle e rileggerle benché ne conosciamo già l’epilogo? Ne “Il… Continue reading
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Il racconto e i suoi maestri (Prima parte)

Maestria nel racconto breve contemporaneo. Non un semplice talento narrativo, bensì la capacità di raggiungere l’essenza della forma racconto, di disegnarne la perfezione percorrendo senza sosta quel sottilissimo crinale situato esattamente dove non è più necessario togliere nulla e non, come comunemente si crede, ovunque sia superfluo aggiungere altro. È il 2013 quando la scrittrice canadese Alice Munro viene insignita del Premio Nobel per la Letteratura proprio in virtù della sua maestria e, in buona… Continue reading
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Le singolari declinazioni del mondo letterario

Le curiose dinamiche del mondo letterario travalicano spesso i confini dei singoli Paesi: una realtà complessa e articolata la cui comprensione d’insieme, per il lettore, risulta a volte ardua. Gli amanti dei libri sono abituati a selezionare le letture guidati dall’istinto e a buttarsi a capofitto su ogni pagina, assaporandone trama e stile, costruzione dei personaggi e ambientazione, fino a giungere alla risoluzione dell’intreccio senza interrogarsi sui reali motivi che li spingono a scegliere determinati… Continue reading
Robert Yarber, “Strange attractors”, 1995-96, particolare Continue reading...

Carneade e la letteratura a stelle e strisce

Foto in evidenza: Robert Yarber, “Strange attractors”, 1995-96, particolare. Carneade? Forse. Non nel fraintendimento, o se volete nella semplice banalizzazione della celebre sentenza manzoniana – “Carneade! Chi era costui?” – messa in bocca a Don Abbondio, che ha condannato il filosofo scettico a vestire i miseri panni dello sconosciuto, dell’ignoto, di colui, insomma, di cui non si sa nulla (e non per responsabilità propria, s’intende), ma al contrario nella corretta lettura di quella esclamazione, che non l’insignificanza… Continue reading
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Bohumil Hrabal: la solitudine troppo rumorosa di uno spaccone dell’eternità

Foto in evidenza: Villeglé, "Carrefour Sèvres-Montparnasse", 1961, particolare Un maniscalco della parola, inventore di una lingua fisica, scaturita dai sensi e che i sensi restituisce brutalmente alla pagina scritta, Bohumil Hrabal (Brno, 1914 - Praga, 1997) è un uomo costantemente gravido dei racconti della gente comune, abile a passare dalla materia grezza alla trascendenza toccando le mucose della vita. Un guastatore nato che vorrebbe fare del libro il contraltare di un organismo vivente che ride, ama,… Continue reading