24 Agosto 2019
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Il piccolo vietnamita

(Liberamente tratto da una storia di Balzac) Prese la mano di suo padre per portarlo via da quel negozio. Ma l’uomo insisteva per saperne di più e confidava nell’intimità costruita con il commesso, che non lesinava commenti entusiastici su quell’ultimo paio di scarpe sportive appena sfornate dalla grande azienda leader del settore. Un enorme giocatore di basket cartonato a grandezza naturale dimostrava tutta la sua felicità passeggiando nell’iperuranio, ché persino Platone aveva abbandonato il classico…

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Alle spalle

Negli ultimi anni la microbiologia molecolare ha dimostrato che corpo e cervello funzionano in modo molto più efficiente prendendo energia dai grassi piuttosto che dagli zuccheri. Le nostre abitudini alimentari privilegiano, però, proprio gli zuccheri tramite un consumo eccessivo di carboidrati complessi i quali, trasformati in glicogeno, entrano direttamente nel fegato e nei muscoli per essere utilizzati come carburante principale dall’organismo. È quindi estremamente improbabile avere a che fare con metabolismi alimentati dalle molecole dei… Continue reading
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La realtà è diversa

Qualche anno fa è venuta a mancare una principessa. Non una principessa qualsiasi. No. È scomparsa Leila, la sensualità subliminale di Star Wars. Minuscola, visino angelico e vendicativo, con un’acconciatura ottocentesca di trecce e doppio chignon. Castigata in una candida tuta spaziale o aggressiva in un bikini borchiato alla Barbarella, è diventata la protagonista di quell’immaginario maschile che custodisce la principessa dei propri sogni, consolidando in maniera sublime quel rincoglionimento che ci accompagna fin dalla… Continue reading
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Audrey in the country

L’armadio, quello di sua madre, è sempre lo stesso: sei ante, uno specchio per anta. Due ante per l’autunno e per l’inverno, due per la primavera e l’estate. Le restanti due dedicate a contenere le quattro stagioni dei vestiti di papà. E ce ne cresce, che tanto gli uomini son sempre vestiti uguali. Anche il suono cigolante dell’incontro tra chiave e serratura dell’armadio è sempre lo stesso. Da bambina. Gonne così lunghe che spazzano il… Continue reading
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Il primo sparo

Non c’è neppure la sua ombra a fargli compagnia, quando si accorge che sta entrando in quel tunnel fatto di ricordi e di rimorsi. Era convinto non accadesse così presto, o almeno lo sperava. Invece si ritrova a calarsi in un buio profondo e silenzioso, di quelli che possono fare paura anche al più temerario degli esseri umani: l’abisso della propria coscienza. Apre quel raccapricciante bar a forma di mappamondo, prende il suo fedele Jack… Continue reading
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Se mi ricordo bene

Non riesco a uscire. C’è la maniglia alla porta, ma quando l’abbasso non scatta niente. Qui si sta benissimo, è vero, è tutto pulito. Ogni tanto mi piacerebbe anche fare una passeggiata. Però se non si apre… non fa niente. Da un paio di settimane la signora Monica si trova nell’unità Alzheimer del reparto Malattie Neurodegenerative di una casa di cura specializzata. Sta a nord di Roma, sulla Cassia: un bel disagio per suo marito… Continue reading
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Sciamadda Vicolo d’inferno

Cosparsa di benzina in Vico degli Scudai pensa ai suoi genitori e, se non stesse per morire, l’ironia del nome scelto per lei trentacinque anni prima la farebbe ridere di gusto. Ora che Fiamma Sciamadda sta per bruciare capisce che le lacrime che le bagnano il viso non hanno il potere di spegnere nessun incendio. Genova di limone. Prima che l’odore del mondo venisse disciolto su per il naso in quello lacerante di benzina, percorrere… Continue reading
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Spensierato tiburtino

Seduti a metà dell’ampia scalinata Federico e Roberto si allacciano le scarpette per prepararsi alla partenza della “Corri al Tiburtino”. Sullo sfondo i vialoni, i sottopassi e i palazzi della periferia di Santa Maria del Soccorso, di fronte alla fermata della metro B. Il quartiere si sta preparando alla festa: sono tutti in fermento per la gara podistica di 10 chilometri che passerà sulle loro strade, proprio accanto alle loro case. Nel grande piazzale in…

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Cadute verticali

Qualcosa nei suoi occhi resiste. Implora che tutto il mondo taccia e si accorga, una buona volta, che in quella stanza squillante di adolescente manca il suo respiro. Valeria è seduta con le gambe incrociate contenute perfettamente entro i bordi del letto, e tra le cosce, rivestite di morbido pile grigio, il libro di fisica: un rettangolo bianco, tremolante e deformato alla vista allagata di lacrime. Il capriccio fanciullesco se l’è ingoiato, sono ormai trascorsi… Continue reading
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Cantilena – Denominazione d’origine controllata

A parte l’atmosfera morbida e seducente della Garbatella in una sera di maggio. A parte l’ingresso esclusivo e misterioso al locale che, se non te lo spiegano con esattezza, puoi scordartelo d’imbroccarlo! Tre gradini a scendere - nascosti dietro una soffice cascata di edera da spostare tipo tendone del cinema - che, dal marciapiede frenetico dell’aperitivo romano, ti fanno atterrare su una pavimentazione antica di tasselli d’ardesia disposti a rosoni. Ed è appena sceso il… Continue reading